Il corpo della voce

MARIA HÖLLER-ZANGENFEIND
Il corpo della voce. Teoria e pratica del respiro e della voce secondo il metodo Atem-Tonus-Ton
A cura di Silvia Biferale
Astrolabio, Roma 2019, pp. 200, € 18,00

A CHI SI RIVOLGE

Il testo si rivolge a tutti quelli che vogliono prendersi cura del proprio benessere e che ricercano la conoscenza di sé e la capacità di essere presenti con il corpo e con la voce nel mondo circostante.  Interesserà particolarmente chi canta, anche se l’emissione corretta di una voce calda ed espressiva non è considerata una finalità, ma la conseguenza delle attività proposte.

L’interesse può poi essere esteso anche a chi suona e – come ci informa Silvia Biferale, la curatrice del volume e responsabile italiana del metodo – proprio di questo si sta ora occupando il gruppo europeo di Atem-Tonus-Ton.

MOTIVI DI INTERESSE

L’autrice – partendo dagli studi della sua maestra Ilse Middendorf incentrati sul respiro e sulla voce come mezzo per percepire il proprio corpo e il proprio essere – approfondisce l’argomento occupandosi maggiormante dell’espressività vocale e cercando di collegare le attività sul respiro a quelle della produzione di suono, collegamento che raramente viene fatto negli studi tradizionali.

Porta quindi l’attenzione sull’intero processo che conduce alla vocalità, coinvolgendo tutta la persona e mettendo al centro non un corpo al servizio dell’espressione, che va quindi addestrato e modellato (come spesso avviene negli studi strumentali e vocali), ma un corpo che va ascoltato, che sente, si emoziona, si apre e lascia entrare e uscire liberamente l’aria sotto forma di suono. Si occupa del complesso atto della respirazione, che coinvolge tutte le parti del corpo, in stretta connessione con la mente, e  ci conduce a scoprire spazi di risonanza inattesi, che sono anche spazi di intimità con se stessi. Affronta concetti come tonicità, resistena, relazione, raccoglimento, autenticità sempre nella consapevolezza dell’unità della persona.

Il testo presenta una prima parte in cui vengono illustrati i principi di fondo del metodo Atem-Tonus-Ton «un metodo psicocorporeo per lo sviluppo della voce che si fonda sulla sensazione e sulla percezione dei movimenti che si verificano interiormente durante la fonazione, chiamati “movimenti intimi”» (p. 21). Nella seconda parte vengono invece proposti una serie di esercizi, da fare da soli o in coppia, che, partendo dai piedi, prendono in esame le diverse parti del corpo inteso però sempre nella sua unità, con lo scopo di creare «un ponte tra il proprio corpo e la propria voce» (p. 22). Il metodo si occupa di emissione vocale, ma la stessa autrice suggerisce l’utilità del suo utilizzo anche per gli strumenti a fiato e, a mio avviso, per tutti gli strumenti.

In appendice è riportato un breve resoconto delle attività svolte dall’autrice in Giappone, in collaborazione con l’otorinolaringoiatra Fumiaki Yoneyama, volte a ricercare e approfondire anche in ambito scientifico l’efficacia del metodo.

Mariateresa Lietti