Bella ciao

STEFANO PIVATO
Bella ciao. Canto e politica nella storia d’Italia
Editori Laterza, Roma-Bari 2005, pp. 361, € 18,00

A CHI SI RIVOLGE

Il testo interesserà sicuramente chi si occupa di storia o di musica, sia a livello professionale che di passione personale. Infatti, come scrive l’autore nella premessa: «questo libro non è dunque una storia del canto sociale quanto, piuttosto, il tentativo di raccontare l’evoluzione della politica attraverso il canto» (p. X). Può anche essere un ottimo strumento da utilizzare a livello didattico grazie a un linguaggio chiaro e semplice, ma mai banale.

MOTIVI DI INTERESSE

Il canto sociale viene considerato da Stefano Pivato un documento storico particolarmente importante perché la musica aggiunge significati simbolici che altri tipi di documenti non hanno.

I canti infatti accompagnano l’evoluzione degli avvenimenti permettendo di capire l’aderenza agli ideali, il senso di appartenenza, l’espressione di una fede politica. Sono quindi «una delle forme più significative della rappresentazione emotiva e simbolica della politica» (p. VII).

In quest’ottica l’autore ripercorre gli eventi storici a partire dalla Rivoluzione francese, che identifica come il momento in cui la politica «diviene strumento di socializzazione anche per le classi popolari» (p. 5) e individua nella Marsigliese l’inizio del canto sociale. Ripercorre quindi, attraverso i canti, la storia italiana dal Risorgimento all’Unità d’Italia, dalla nascita del Movimento Operaio all’Emigrazione, dalla Grande Guerra al Fascismo, dalla Seconda Guerra Mondiale alla Resistenza, dalla contestazione studentesca al G8 di Genova. Molti sono i brani citati e analizzati da Pivato, sia del repertorio popolare, che di quello d’autore (con un’incursione anche nell’opera lirica), che di quello cantautorale, con il rammarico di non poter far udire i suoni mentre se ne scrive. Particolare attenzione è rivolta alla reazione che i canti producono tra chi li canta, ma anche agli episodi di repressione e censura messi in atto (anche in tempi recenti) da quelli contro cui, nei vari periodi, sono stati rivolti.

La lettura è accattivante, quasi come fosse un romanzo, ma il testo è molto documentato e corredato da un accurato apparato di note, indici, bibliografia, discografia, che permette di approfondire i diversi argomenti.

Mariateresa Lietti