Vide@mus (MD 159) – New Stripsody

Il percorso didattico che si propone riprende uno dei repertori contemporanei divenuti “cavallo di battaglia” di molte proposte operative degli ultimi decenni: Stripsody, della cantante e compositrice statunitense Cathy Berberian. In questo numero della rubrica se ne propone una rivisitazione attraverso i documenti che la rete mette a disposizione.

La proposta che ci è pervenuta da Giulia Liggi offre la possibilità allo studente di sperimentare l’onomatopea vocale e strumentale, partendo dalle suggestioni offerte dal brano.

Muovendo dall’esecuzione originale del brano, interpretato dalla stessa autrice, e dall’accostamento con un’analoga composizione realizzata da alcuni studenti di un collège francese, si propone di:

  • individuare la corrispondenza tra suono e segno e tra segno e gestualità interpretati dalla Berberian;
  • analizzare e confrontare le due partiture, rilevando analogie e differenze;
  • comporre una breve sequenza vocale, utilizzando una scrittura “fumettistica”, che descriva una serie di eventi sonori in ordine casuale;
  • confrontare i successivi due video, anch’essi realizzati da due studenti francesi – Caroline e Laurie – descrivendo verbalmente le situazioni sonore rappresentate;

http://www.youtube.com/watch?v=9X32vIxjr04&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=_FTiLYB3FDs&feature=related

  • comporre brevi sequenze sonore simili, vocali e/o strumentali, che descrivano situazioni concrete o surreali, seguendo, questa volta, un ordine logico-cronologico ben preciso;
  • osservare, analizzare la prima parte del video Onomatopées, in cui le onomatopee diventano soggetto di una vera e propria animazione; operare un eventuale montaggio video analogo;
  • eliminare il sonoro al medesimo video e interpretare con la voce – dal vivo o registrandole di volta in volta – le onomatopee, che vengono presentate, sviluppando l’attenzione visiva e la concentrazione;
  • osservare la seconda parte del video, che segue la struttura di un film muto, anticipando le parole onomatopeiche corrispondenti alle azioni illustrate;
  • comporre una sequenza simile, costituita da disegni o veri e propri filmati, che ritragga azioni semplici e quotidiane.

Oltre alla conosciuta partitura di Roberto Zamarin si segnalano i quadri del grafico genovese Eugenio Carmi, raccolta di tavole allegate nel 1966 alla registrazione (qui una rassegna generale).