DSA e Alta Formazione musicale

Un sempre maggior numero di allievi con Disturbi Specifici di Apprendimento frequenta i Conservatori con l’aspirazione di svolgere in futuro una professione musicale: lo strumentista, il compositore, l’esperto in nuove tecnologie, l’insegnante di discipline musicali. Come garantire loro una piena inclusione – che costituisce peraltro un obbligo di legge – e al tempo stesso il conseguimento di competenze adeguate alle professioni che vorranno svolgere?

A questa domanda cercherà di dare risposte il Convegno dal titolo Dsa, parliamone a Milano!La voce della Dislessia nella formazione musicale, che si terrà il 22 novembre presso il Conservatorio di Milano, a cura del Gruppo interdisciplinare di supportoalla didattica speciale dello stesso conservatorio, coordinato dal Prof. Piffaretti. Interverranno docenti universitari (il Prof. Natoli e il prof. Zanardi), docenti e studenti del Conservatorio di Milano e la Prof.ssa Petrangelo del Conservatorio di Firenze, che presenterà un progetto supervisionato dal Prof. Ghidoni, finalizzato a mettere a fuoco – attraverso un questionario e un’intervista specificamente rivolti a studenti Dsa – le principali difficoltà incontrate da questi studenti nel loro percorso conservatoriale, nonché a individuare strategie efficaci per affrontarle e superarle.

Milano è stata la prima istituzione del settore Afam a porsi il problema dell’inclusione, favorendo il diffondersi di una sensibilità che ha portato altri Conservatori ad approfondire e rilanciare. Fra questi il Conservatorio di Firenze, nel quale è attivo dal 2016 un Gruppo di ricerca, che ha elaborato e pubblicato delle Linee guida rivolte ai docenti dei Conservatori e degli Issm.

Riflettere sul tema dell’inclusione porta inevitabilmente con sé un ripensamento metodologico e didattico generale, che coinvolge tutti gli studenti e tutti i settori del Conservatorio: dalla lezione di Ear Traininga quella di Strumento/Canto, da quella di Composizione a quella di Musica da camera e di orchestra, fino alle lezioni collettive degli ambiti teorici e storici. Un Conservatorio più inclusivo è anche un Conservatorio più disponibile verso una didattica attiva e coinvolgente, attenta ai bisogni e alle motivazioni degli studenti ed efficace nella costruzione di competenze adeguate alle realtà professionali che i musicisti sono chiamati oggi ad affrontare.

Per informazioni: http://www.consmilano.it/it/dsa-parliamone-a-milano-convegno-internazionale

http://www.conservatorio.firenze.it/en/formazione/studenti-dsa